Quando il corpo diventa il luogo della preoccupazione
Sensazioni, paura e bisogno di controllo
Il corpo può diventare il luogo sul quale concentriamo la nostra attenzione e il nostro bisogno di certezza.
Una sensazione insolita può trasformarsi nella paura di una malattia. Un aumento del battito cardiaco può essere interpretato come un pericolo. Una rassicurazione può tranquillizzarci, ma soltanto per poco, e presto può nascere il bisogno di controllare nuovamente.
Panico, paura della malattia, attenzione continua alle sensazioni corporee e ricerca di rassicurazioni possono allora occupare progressivamente sempre più spazio.
Anche qui non si tratta di ignorare il corpo o di attribuire automaticamente un’origine psicologica a ciò che sentiamo.
Si tratta, una volta effettuate le opportune valutazioni mediche quando necessarie, di poter esplorare anche il significato che quell’esperienza ha assunto nella vita della persona e il rapporto che ha costruito con l’incertezza, il rischio e il bisogno di controllo.
Quando ciò che ci protegge comincia a costarci troppo
Controllare, evitare, compiacere, cercare conferme, mantenere una relazione, mostrarsi forti, essere indispensabili, non chiedere aiuto.
Sono tutti modi che possono avere avuto un senso.
Ma possiamo arrivare a un momento in cui il prezzo diventa troppo alto.
Una relazione viene mantenuta sacrificando se stessi.
Il controllo restringe sempre di più la vita.
La ricerca di sicurezza aumenta la paura.
Il bisogno di essere riconosciuti impedisce di capire ciò che desideriamo davvero.
È allora che può diventare utile fermarsi e chiedersi:
Che cosa sto cercando di proteggere?
Mi serve ancora farlo in questo modo?
Quali altre possibilità potrei avere?
La sofferenza non deve definirci
Comprendere non significa giustificare tutto.
E accettare ciò che è accaduto non significa necessariamente rimanere dove stiamo male.
A volte comprendere permette di smettere di combattere contro se stessi.
Altre volte permette finalmente di dire:
“Ho capito perché faccio così. Ma non voglio più vivere in questo modo.”
La psicoterapia non può eliminare tutta la sofferenza dalla vita.
Può però aiutarci a comprenderla, darle un significato, ampliare il nostro modo di guardare ciò che stiamo vivendo e sperimentare possibilità diverse.
Non per diventare qualcun altro.
Ma per poter continuare a essere noi stessi, con più libertà di scegliere come stare nella nostra vita e nelle nostre relazioni.
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Ricevo in presenza a Montebelluna (TV) e Padova.
È inoltre possibile svolgere percorsi di psicoterapia online.
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